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Ogni giorno
sentiamo sempre più parlare di prodotti biologici,cartelli
nei negozi e supermarket che pubblicizzano merci di
"produzione biologica" ,ma in quanti conoscono
veramente il significato di queste parole,quali sono i
requisiti indispensabili perchè un prodotto possa definirsi
di produzione biologica,pochi lo sanno.
Iniziamo col dire
che l'agricoltura biologica, sviluppatasi nell'ultimo
decennio, è un settore regolamentato da leggi Europee (Reg.2092
del 24 Giugno 1991) e normative nazionali, che prevede la
produzione in armonia con la natura. Il termine biologico,
definisce un prodotto ottenuto attraverso pratiche agricole
o di allevamento senza l'ausilio di prodotti chimici,
rispettando l'equilibrio naturale del prodotto stesso. Per la
produzione biologica quindi,non si deve far ricorso ad alcun
tipo di adittivo chimico o artificiale in genere (pesticidi,
fertilizzanti chimici,erbicidi...) o sementi modificate
geneticamente.
Il terreno sano è prerogativa iniziale per
la produzione biologica,la crescita delle piante viene
sostenuta esclusivamente dall'utilizzo di prodotti organici
(letame,composti) o tecniche di coltura tradizionali
appropriate (rotazioni colturali),e dall'impiego di
meccanismi difensivi naturali (zolfo,rame,insetti predatori)
in modo che questi meccanismi o sostanze interagiscano in
modo del tutto naturale sulla produzione. Ma come si
riconosce , al momento dell'acquisto,un prodotto
biologico da quello "normale"? Le aziende di
produzione,vengono certificate da organismi di controllo
riconosciute dal Ministero delle Politiche Agricole e
Forestali (nel nostro paese attualmente sono nove), con il
compito di vigilare sulla corretta attuazione,da parte
dell'azienda, delle norme che regolano la produzione
biologica. Solo le aziende certificate e sottoposte ai
rigorosi controlli di tali organismi,possono confezionare i
prodotti con la dicitura "da agricoltura
biologica",unica valida per legge (altre diciture quali
"produzione naturale","bio","lotta
biologica" sono solo specchietti per le allodole..) e
fregiarsi del logo comunitario "Agricoltura
biologica" ,di cui però l'inserimento sulla confezione
è facoltativo.

Logo
comunitario Agricoltura
biologica
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