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Il
Sanguinaccio
E' risaputo che nella lavorazione del maiale,nessuna parte dell'animale viene scartata,eccetto
le setole. Anche il sangue viene raccolto subito dopo la macellazione per produrre il
sanguinaccio, un tipico dolce di sangue di suino. Alcuni attribuiscono la produzione dello stesso per sopperire,in passato, alla mancanza del cacao.Il sanguinaccio non è un prodotto tipico di una regione,in tutta Italia viene riconosciuta la produzione ,secondo diverse usanze locali.Persino in Francia è conosciuto con il nome di
"Boudin"
La preparazione avviene unendo al sangue altri ingredienti a seconda delle usanze locali, dal vino al miele,spezie,bucce d'arancia,il
rhum, pinoli....tutto viene messo a lessarre lentamente sul fuoco, fino a che si solidifica.
Si può consumare ancor caldo, ma c'è chi lo preferisce risaltato in padella o sulla brace. Altri aspettano che si raffreddi e lo servono a fette, come un vero budino. Un'altra variante lo vede spolverato di zucchero, per sottolinearne il gusto dolciastro.In alcune regioni viene anche utilizzato per produrre le salsiccie o fare dei primi (lasagnette al sanguinaccio,Puglia)
Tale prodotto è oggi quasi dimenticato, confinato tra le mura domestiche delle poche famiglie che ancora oggi allevano il maiale come sorta di "salvadanaio familiare" o in alcune aziende agrituristiche che lo propongono
agli ospiti.
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