Con l’arrivo dell’estate milioni di persone tornano a frequentare spiagge, piscine e località balneari. Tra gli accessori più utilizzati per osservare i fondali marini ci sono le maschere da snorkeling full face, diventate negli ultimi anni particolarmente popolari grazie alla possibilità di respirare sia con il naso che con la bocca senza utilizzare il tradizionale boccaglio.
Proprio su questi dispositivi, però, il Ministero della Salute ha recentemente richiamato l’attenzione dei consumatori, evidenziando alcuni rischi che riguardano in particolare i bambini più piccoli.

L’obiettivo non è vietare l’utilizzo delle maschere full face, ma informare correttamente famiglie e genitori affinché vengano utilizzate in modo sicuro e adeguato.
L’allerta europea dopo un caso mortale
La nota del Ministero ricorda che questa tipologia di maschera è già stata oggetto di un’allerta a livello europeo attraverso il sistema RAPEX, oggi denominato Safety Gate, dedicato alla segnalazione di prodotti potenzialmente pericolosi.
L’allerta è stata emessa nel 2023 a seguito di un caso mortale che ha coinvolto un bambino. Secondo quanto riportato nella documentazione europea, l’evento sarebbe stato associato a una condizione di ipossia, cioè una riduzione dell’ossigeno disponibile per l’organismo durante l’utilizzo del dispositivo.
Si tratta di una circostanza rara, ma sufficientemente importante da spingere le autorità sanitarie a richiamare l’attenzione sulla corretta utilizzazione di queste maschere.
Perché i bambini sotto i 6 anni sono più esposti
Il Ministero della Salute raccomanda di non utilizzare le maschere full face nei bambini di età inferiore ai sei anni.
Secondo gli esperti, i più piccoli possono infatti essere maggiormente vulnerabili a problemi respiratori dovuti alle caratteristiche stesse del dispositivo. La struttura della maschera modifica infatti il normale flusso respiratorio e, in determinate condizioni, potrebbe favorire un insufficiente ricambio dell’aria.
Il rischio principale riguarda l’ipossia, ovvero la carenza di ossigeno nei tessuti dell’organismo. A questo si aggiunge la possibilità di sviluppare ipercapnia, una condizione caratterizzata dall’accumulo di anidride carbonica nel sangue.
Entrambe le situazioni possono provocare sintomi come affaticamento, malessere, vertigini, perdita di lucidità e, nei casi più gravi, conseguenze molto più serie.
Le segnalazioni dei pediatri
Le preoccupazioni non nascono soltanto dall’allerta europea. Nella comunicazione ministeriale vengono infatti richiamate anche alcune osservazioni cliniche provenienti dal Dipartimento di Pediatria dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste.
Gli specialisti hanno descritto casi pediatrici che hanno evidenziato possibili criticità nell’utilizzo delle maschere full face, soprattutto nei bambini più piccoli. Alcune pubblicazioni scientifiche hanno inoltre approfondito il fenomeno, segnalando episodi di accumulo di anidride carbonica e difficoltà respiratorie che, in determinate circostanze, potrebbero contribuire a situazioni di quasi annegamento.
Per questo motivo le autorità sanitarie invitano a non sottovalutare il problema.
Cosa devono fare i genitori
Le raccomandazioni rivolte alle famiglie sono molto chiare. Innanzitutto è fondamentale rispettare le indicazioni riportate dal produttore e verificare sempre l’età minima consigliata per l’utilizzo del dispositivo. Nel caso dei bambini sotto i sei anni, il Ministero invita a evitare l’impiego delle maschere full face.
Anche nei bambini più grandi è opportuno prestare attenzione, soprattutto se soffrono di problemi respiratori, hanno una ridotta capacità polmonare o presentano particolari condizioni mediche che potrebbero influenzare la respirazione.
In presenza di dubbi, il consiglio è quello di confrontarsi preventivamente con il pediatra.
Le aziende hanno aggiornato le maschere
Il Ministero sottolinea comunque che negli ultimi anni i produttori hanno apportato modifiche e miglioramenti ai dispositivi.
Molte aziende hanno aggiornato le informazioni riportate sulle confezioni e introdotto modifiche progettuali per aumentare la sicurezza delle maschere e ridurre i rischi evidenziati dalle segnalazioni.
Questo non elimina completamente la necessità di utilizzarle correttamente, ma rappresenta un passo importante verso una maggiore tutela degli utenti.
Divertimento sì, ma in sicurezza
Le maschere da snorkeling full face continuano a essere molto apprezzate da adulti e ragazzi per la loro praticità e per la facilità con cui consentono di osservare il mondo sottomarino.
L’allerta del Ministero della Salute non deve essere interpretata come un invito a evitarle completamente, ma come un richiamo alla prudenza e all’uso consapevole.
Quando si parla di bambini, soprattutto in ambiente acquatico, anche piccoli dettagli possono fare una grande differenza. Informarsi, rispettare le indicazioni di sicurezza e scegliere dispositivi adeguati all’età rimangono le strategie migliori per godersi il mare in tranquillità e senza rischi inutili.

