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C’è un sistema per salvare cani e gatti che si sono nascosti sotto l’auto: mai più tragedie e investiment

Un gatto che cerca riparo all’ombra dell’auto nelle giornate più calde, un cane randagio che si addormenta sotto il veicolo o, in casi estremi, una persona che si trova in prossimità delle ruote senza essere vista dal conducente. Sono situazioni rare, ma che possono trasformarsi in incidenti molto gravi quando l’automobile riparte.

Per ridurre questo rischio, il costruttore cinese BYD ha depositato un nuovo brevetto che punta a rilevare la presenza di esseri viventi sotto il veicolo prima della partenza.

L’obiettivo è aumentare ulteriormente la sicurezza dei sistemi di assistenza alla guida, estendendo il controllo anche a una zona che spesso sfugge alla visuale del conducente.

Come funziona il nuovo sistema

Il brevetto è stato depositato presso l’ufficio brevetti cinese e descrive una tecnologia basata sull’analisi delle immagini.

Il sistema utilizza una telecamera per registrare una fotografia di riferimento dell’area situata sotto il veicolo quando questo è fermo. Successivamente, le immagini acquisite in tempo reale vengono confrontate con quella iniziale.

Se il software rileva differenze significative rispetto alla situazione originaria, individua le zone che sono cambiate e le sottopone a un’analisi più approfondita.

A quel punto entrano in funzione algoritmi di riconoscimento in grado di valutare se l’oggetto individuato possa essere un animale, una persona oppure un semplice elemento dell’ambiente circostante.

Perché non è un problema facile da risolvere

A prima vista potrebbe sembrare una tecnologia semplice, ma riconoscere ciò che si trova sotto un’auto è in realtà molto complesso.

Le condizioni di luce cambiano continuamente, soprattutto durante la notte o nelle ore del tramonto. Inoltre, ombre, foglie, detriti, pozzanghere, sporco e superfici irregolari possono generare immagini difficili da interpretare anche per sistemi molto avanzati.

Un animale di piccole dimensioni, come un gatto, potrebbe facilmente essere confuso con altri elementi presenti sulla strada.

Per questo motivo BYD ha progettato un sistema a più livelli che non analizza continuamente l’intera area sottostante, ma concentra l’attenzione soltanto sulle zone in cui rileva cambiamenti rispetto all’immagine iniziale.

In questo modo si riduce il numero di falsi allarmi e si migliora l’affidabilità complessiva del sistema.

Un ecosistema di sicurezza sempre più avanzato

Questo brevetto non rappresenta un progetto isolato.

Negli ultimi anni BYD ha sviluppato diverse tecnologie dedicate alla sicurezza intelligente dei veicoli. Tra queste figura anche un sistema progettato per rilevare la presenza di bambini o passeggeri dimenticati all’interno dell’abitacolo.

L’idea è quella di creare una rete di sensori, telecamere e sistemi di intelligenza artificiale capaci di monitorare costantemente ciò che accade sia dentro sia all’esterno dell’auto.

Un approccio che riflette la crescente evoluzione dell’industria automobilistica, sempre più orientata verso veicoli in grado di percepire l’ambiente circostante in modo simile a quanto farebbe una persona.

Non solo sicurezza: BYD continua a innovare

Il gruppo cinese non sta investendo soltanto nei sistemi di assistenza alla guida.

L’azienda è particolarmente attiva anche nello sviluppo di nuove tecnologie per le batterie, comprese soluzioni avanzate basate su accumulatori allo stato solido che promettono maggiore autonomia, tempi di ricarica più rapidi e livelli superiori di sicurezza.

La strategia di BYD punta quindi a rafforzare la propria posizione non solo nel mercato delle auto elettriche, ma anche in quello delle tecnologie energetiche e della mobilità intelligente.

Quando arriverà sulle auto di serie?

Come accade per tutti i brevetti, il deposito non garantisce automaticamente l’arrivo immediato della tecnologia sui modelli in vendita.

Molte innovazioni restano infatti per anni nella fase di sviluppo o vengono integrate solo parzialmente nei prodotti finali.

Tuttavia, il fatto che BYD abbia investito nella progettazione di un sistema dedicato alla protezione di animali e persone nascosti sotto il veicolo dimostra quanto il concetto di sicurezza automobilistica stia evolvendo.

Se un tempo l’attenzione era concentrata esclusivamente sulla protezione degli occupanti durante un incidente, oggi i costruttori cercano sempre più di prevenire gli incidenti stessi, monitorando ogni angolo intorno al veicolo.

E in futuro, prima di mettere in moto l’auto, potrebbe essere proprio un sistema di intelligenza artificiale ad accorgersi che sotto il pianale si è nascosto un gatto in cerca di riparo.

Francesco Baglio

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