Molti genitori sono convinti che i figli minorenni siano automaticamente esclusi dagli obblighi fiscali. In realtà non è così. Anche chi non ha ancora compiuto 18 anni può percepire redditi che devono essere dichiarati al Fisco, e in alcuni casi può essere necessario presentare una dichiarazione dei redditi specifica intestata proprio al minore.
La questione può riguardare situazioni molto diverse tra loro: un appartamento ricevuto in eredità, una borsa di studio, compensi sportivi, attività artistiche, diritti d’autore o piccoli lavori svolti durante l’adolescenza.

La differenza non dipende dall’età del ragazzo, ma dalla natura del reddito percepito.
Quando i redditi del minore finiscono nella dichiarazione dei genitori
La regola generale è legata al cosiddetto usufrutto legale dei genitori.
Il Codice Civile prevede infatti che mamma e papà amministrino determinati beni appartenenti ai figli minorenni e possano beneficiare dei relativi frutti economici per contribuire al mantenimento e all’educazione della famiglia.
In questi casi i redditi non vengono dichiarati dal minore, ma confluiscono nelle dichiarazioni dei genitori.
Se entrambi esercitano la responsabilità genitoriale, ciascuno dovrà indicare il 50% del reddito prodotto dal bene.
L’esempio dell’appartamento ereditato
Uno dei casi più frequenti riguarda gli immobili ricevuti in successione.
Immaginiamo che un bambino erediti dai nonni un appartamento che viene successivamente affittato. I canoni di locazione prodotti dall’immobile rientrano normalmente nell’usufrutto legale.
Di conseguenza, il reddito derivante dall’affitto dovrà essere indicato nelle dichiarazioni dei genitori e non in quella del figlio.
Lo stesso principio può applicarsi ad altri beni che producono redditi finanziari, come alcuni depositi bancari o investimenti intestati al minore.
Quando serve una dichiarazione intestata al figlio
La situazione cambia quando il reddito nasce direttamente dall’attività svolta dal ragazzo.
In questo caso non si applica l’usufrutto legale e può essere necessario presentare una dichiarazione autonoma intestata al minore.
Rientrano in questa categoria, ad esempio:
- compensi sportivi;
- attività artistiche o di spettacolo;
- diritti d’autore e royalties;
- collaborazioni occasionali;
- borse di studio tassabili;
- redditi derivanti da attività lavorative svolte personalmente dal ragazzo.
In queste situazioni il reddito appartiene fiscalmente al minore e deve essere gestito separatamente rispetto a quello dei genitori.
Chi firma la dichiarazione
Anche quando è necessaria una dichiarazione autonoma, il minore non può ovviamente presentarla da solo.
Sarà uno dei genitori a compilare e firmare il modello in qualità di rappresentante legale del figlio.
La dichiarazione viene comunque intestata interamente al minore, mentre nel frontespizio devono essere indicati i dati del genitore che agisce per suo conto.
Si tratta di un passaggio importante perché eventuali errori nella compilazione possono generare richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Quale modello bisogna utilizzare
A seconda della tipologia di reddito percepito possono essere utilizzati strumenti diversi.
In alcuni casi è possibile ricorrere al Modello 730, ad esempio quando il reddito deriva da situazioni assimilate al lavoro dipendente o da determinate borse di studio.
Negli altri casi può essere necessario utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche.
La scelta dipende dalle caratteristiche del reddito e dalla situazione specifica del contribuente.
I beni esclusi dall’usufrutto legale
Non tutti i beni intestati al minore rientrano automaticamente nel meccanismo dell’usufrutto legale.
La normativa prevede infatti alcune eccezioni.
Tra queste figurano i beni acquistati con i guadagni derivanti dal lavoro del minore, quelli destinati espressamente all’esercizio di un’attività professionale, artistica o lavorativa e alcuni beni ricevuti tramite successione o donazione con specifiche clausole che escludono l’usufrutto dei genitori.
In questi casi i redditi prodotti seguono regole differenti e possono richiedere una dichiarazione autonoma.
Il caso dei minori emancipati
Esiste poi una situazione particolare che riguarda i minori emancipati.
Chi ha un’età compresa tra i 16 e i 18 anni e ha ottenuto l’emancipazione viene considerato fiscalmente in modo diverso rispetto agli altri minorenni.
Per queste persone la dichiarazione dei redditi è sempre autonoma e riguarda qualsiasi tipologia di reddito percepito.
Un tema che riguarda più famiglie di quanto si pensi
Quando si parla di dichiarazione dei redditi dei minorenni si pensa spesso a patrimoni importanti o a situazioni eccezionali.
In realtà la questione può interessare molte famiglie comuni: un figlio che inizia un’attività sportiva remunerata, un ragazzo che pubblica contenuti protetti da diritto d’autore, una borsa di studio particolarmente rilevante oppure un immobile ricevuto in eredità.
Conoscere le regole che distinguono i redditi da dichiarare dai genitori da quelli che richiedono una dichiarazione autonoma del minore permette di evitare errori e di gestire correttamente gli obblighi fiscali fin dai primi guadagni dei figli.


